【中意双语】李军华大使接受意大利国家电视台新闻网采访

中文版:
2021年9月17日,驻意大利大使李军华接受意国家电视台新闻网(Rai News)采访,全文如下:
一、近日,美国情报部门发布报告称,尚无确凿证据证明新冠病毒起源于中国。西方仍在要求对所发生的事情进行澄清。您认为,中方将如何作进一步回应?
李军华大使:病毒溯源是战胜疫情的核心环节,需要各方尊重科学、秉承合作、排除干扰。而美方情报部门的所谓报告完全罔顾事实,拿不出任何证据,毫无科学性和可信度。这种执迷于政治操弄的做法遭到国际社会普遍质疑和反对。据我所知,已有80多个国家或致函世卫组织总干事,或发表声明,反对将溯源问题政治化,要求维护中国—世卫组织联合研究报告。100多个国家和地区的300多个政党、社会组织和智库向世卫组织秘书处提交反对溯源政治化的联合声明。在中国,超过2500万网民联署公开信,要求调查美国德特里克堡基地。这些都是代表正义的呼声。
中国的态度始终未变,即始终高度重视并积极参与全球溯源科学合作。我们本着科学、开放、透明的原则,两次接待世卫专家赴华开展溯源研究。中国—世卫组织共同发布溯源联合研究报告,形成权威、专业和科学的结论,为全球溯源合作打下良好基础。不久前,中方还向世卫组织递交了《关于德特里克堡(美陆军传染病医学研究所)的疑点》和《关于北卡罗来纳大学巴里克团队开展冠状病毒研究情况》两份非文件。中方坚决反对搞政治溯源,主张以科学证据为指引,在全球多国多地共同开展下一阶段溯源研究。
二、疫情暴发以来,中意关系有何变化?目前中意两国间有哪些文化交流和贸易协定?
李大使:中意互为全面战略伙伴,在合作中互利共赢,在文化上相互欣赏,在困难时互帮互助。尽管两国正常交往受到疫情影响,但各领域务实合作仍努力推进且成果颇丰。今年1至7月,中意双边贸易额超过411亿美元,同比增长41.2%,其中意对华出口增长63.2%。去年以来,中意签署了意牛肉、大米、猕猴桃等多项农产品输华新协议。
文化方面,中意双方进一步密切在文化遗产保护领域的合作,推动两国更多项目列入教科文组织世界遗产名录。中方积极参与博洛尼亚童书展、米兰家具展、威尼斯建筑双年展、威尼斯电影节等。明年两国将重启中意文化和旅游年,并已开始筹备相关活动,包括邀请意大利担任中国最重要国际艺术节——上海国际艺术节的主宾国。特别值得提及的是,2022年北京冬奥会和2026年米兰冬奥会将为双方增进友谊、深化合作带来新机遇。
三、再过几个月,北京将举办2022年冬奥会。这将成为重启中意关系的正确时机吗?
李大使:人文交流是中意关系的突出亮点。北京冬奥会的开幕离我们越来越近了,所有场馆已准备就绪,正在最后测试,各项筹备工作进入冲刺阶段。在绿色、共享、开放、廉洁理念的指导下,我们对举办一届简约、安全、精彩的冬奥会信心满满。我们很高兴米兰将于2026年续办下届冬奥会,这为双方深化互动与合作提供了新机遇、新平台。习近平主席日前同德拉吉总理通电话时,特意指出要相互坚定支持办好北京冬奥会和米兰冬奥会,以此为契机加强两国冰雪运动和产业合作。
中意两国奥组委已签署相互支持办奥的谅备,彼此全力对接、共襄盛会。意大利是冬季运动传统强国之一,中国男子冰球队和残奥高山滑雪队的主教练、中国国家雪橇队助理教练都来自意大利。意造雪企业天冰公司、滑雪品牌诺迪卡等也深耕中国市场,取得良好业绩。这个月,意大利以主宾国身份受邀参展北京“冬博会”,受到关注和欢迎。我相信两国先后举办冬奥会,将有力增强双方文体交流,推动合作取得新进展。
四、近日,全世界的目光都聚焦于阿富汗和该国发生的动荡事件。长期以来,中国都与阿富汗保持关系,这是为了能够发展“一带一路”基础设施吗?还是为了安定新疆边境局势?您能向我们阐述中国和塔利班关系吗?中国有可能信赖塔利班吗?
李大使:阿富汗形势已发生了根本性变化,各方都应接受和适应这一变化。对于阿富汗的未来,国际社会应始终遵循“阿人主导、阿人所有”原则,外部力量应为阿政治和解、平稳过渡、和平重建提供积极正面帮助。阿富汗是中国直接邻国之一,两国早在1955年就建立了外交关系,中阿人民传统友好。阿富汗明确支持“一带一路”倡议,双方开展合作始终基于“共商、共建、共享”原则。这同所有参与“一带一路”共建的国家完全一致。中方在阿的援建项目为阿国家和地区互联互通作出积极贡献,深受阿人民的欢迎。
阿富汗的和平与稳定攸关地区安全与稳定。中方在尊重阿国家主权、不干涉阿内政基础上,同塔利班等保持着正常联系和沟通。中方希望,阿富汗构建开放包容的政治体制,奉行温和稳健的内外政策,与所有恐怖组织进行彻底切割,同世界各国特别是周边国家友好相处。中方认为,应当重视阿富汗塔利班近期释放的积极信息,鼓励阿塔朝着一个现代政治力量方向作出调整和转变。
五、最后是一个关于地缘政治的问题。据传,美国撤离阿富汗也是为了投入台湾所在的亚太地区。您认为,台湾问题和对该地区的防御可能导致中美之间爆发战争吗?
李大使:这是两个性质完全不同的问题,毫无可比性和关联性。阿富汗局势变化再次表明,不论过去还是将来,把自身的特定价值观强加给别的民族和文明,都难以成功。美国等有关国家应从中深刻反省、吸取教训,切实尊重阿富汗主权、独立和领土完整,切实尊重阿富汗人民自主决定自身前途命运的权利,而不是一走了之,给阿富汗和本地区留下一个烂摊子。
阿富汗是一个主权国家,而台湾则是中国领土不可分割的一部分。美国若打“台湾牌”,是在“玩火”,十分危险。中方有坚定的意志和足够的能力捍卫国家主权和领土完整,任何势力对此都不要心存妄想。我想强调,中方始终坚持和平发展,无论对“热战”还是“冷战”,都不感兴趣。我们认为,和平与发展仍然是时代主题,和平共处、合作共赢最符合各国人民的共同利益。希望美方与中方相向而行,坚持相互尊重、加强对话、管控分歧、避免冲突,推动两国关系早日重返正轨。

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意文版:
L'Ambasciatore Li Junhua ha rilasciato un'intervista a Rai News. Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale:
Ambasciatore non ci sono certezze sull'origine del COVID 19 come ha confermato anche il rapporto dell'Intelligence USA richiesto in maggio dal presidente americano Joe Biden le cui indiscrezioni sono state poi rilanciate dal Washington Post. L'Occidente chiede ancora di far luce su quanto accaduto. Secondo Lei cosa possiamo aspettarci dalla Cina per avere ulteriori chiarimenti su questa vicenda?
Ambasciatore Li: Risalire alle origini del virus è un passo importante per vincere la battaglia contro la pandemia e richiede, da parte di tutti, rispetto per la scienza, cooperazione ed eliminazione delle manipolazioni. Ma anche il cosiddetto rapporto dell'Intelligence degli Stati Uniti non ha prodotto alcuna prova tangibile e non e' stato in grado di stabilire se il virus sia saltato dall'uomo all'animale o se sia uscito da un laboratorio di Wuhan, un'ipotesi senza basi scientifiche e tanto meno credibile. Questa forma ostinata di manipolazione politica e pregiudizio contro la Cina ha già suscitato diffusi interrogativi da piu' parti della comunità internazionale. Da quanto ne so, già più di 80 Paesi hanno espresso il loro rifiuto alla politicizzazione della ricerca delle origini del virus o tramite lettera al Direttore Generale dell'OMS o rilasciando dichiarazioni e richiedendo che venisse tutelato invece il rapporto congiunto Cina-OMS. Inoltre, più di 300 partiti, organizzazioni della società civile e think tank in più di 100 Paesi e regioni hanno presentato una dichiarazione congiunta al Segretariato dell'OMS rifiutando la politicizzazione della ricerca delle origini del virus. Sul web in Cina, più di 25 milioni di internauti hanno inviato una lettera aperta per richiedere un'indagine sul laboratorio di ricerca biomedica dell'esercito statunitense a Fort Detrick, negli Stati Uniti. Queste sono voci che rappresentano la giustizia. L'atteggiamento della Cina non è mai cambiato: abbiamo da sempre attribuito grandissima importanza e partecipato attivamente alla cooperazione scientifica mondiale per la ricerca delle origini del virus. Ancorandoci ai principi di scienza, apertura e trasparenza, abbiamo accolto due missioni di esperti dell'OMS per condurre ricerche sulle origini del coronavirus; al termine delle quali Cina e OMS hanno pubblicato un rapporto congiunto sulle origini del coronavirus che trae delle conclusioni autorevoli, professionali e scientifiche e rappresenta una base di partenza per la cooperazione mondiale sulla diffusione del virus. Da non molto, la Cina ha consegnato all'OMS due aidé-memoire rispettivamente dal titolo: "Dubbi in merito a Fort Detrick (Istituto di Ricerca sulle Malattie Infettive dell'Esercito degli Stati Uniti)" e "Situazione della ricerca sui coronavirus condotta dal team del dott. Baric presso la North Carolina University". La Cina si oppone fortemente alla politicizzazione delle origini del virus. Sostiene invece che si debba essere guidati dalle prove scientifiche e che sia necessaria una fase di ricerca sulle origini del virus da condurre congiuntamente in diversi Paesi e regioni del mondo.
Come sono cambiati i rapporti tra Italia e Cina dopo la pandemia ? Quali sono attualmente gli scambi culturali e gli accordi commerciali tra Italia e Cina?
Ambasciatore Li: Cina e Italia sono partner strategici globali. Cerchiamo i risultati vantaggiosi dalla cooperazione, mostriamo il profondo apprezzamento per la rispettiva cultura e ci aiutiamo a vicenda nei momenti di difficoltà. Tra gennaio e luglio di quest'anno, l'interscambio bilaterale tra Cina e Italia ha superato i 41,1 miliardi di dollari, registrando una crescita dello 41,2%. Le esportazioni italiane in Cina hanno registrato un incremento del 63,2%. In questi ultimi due anni, i due Paesi hanno siglato diversi accordi per l'esportazione di prodotti agro-alimentari italiani in Cina come quello sulle carni bovine, sul riso e sui kiwi. In ambito culturale, Cina e Italia hanno stretto ulteriormente i legami in ambito di tutela del patrimonio culturale e hanno promosso l'inserimento di ulteriori beni culturali di ambedue i Paesi nel Patrimonio Mondiale UNESCO. La Cina ha partecipato attivamente alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, al Salone del Mobile di Milano, alla Biennale e al Festival del Cinema di Venezia. Il prossimo anno si terrà il rimandato Anno della Cultura e del Turismo Cina-Italia le cui attività preparatorie sono già avviate, tra cui anche l'invito che è stato esteso all'Italia a partecipare al Festival d'Arte più importante della Cina, la Shanghai International Arts Festival, come Paese Ospite d'Onore.
Fra pochi mesi ci saranno le Olimpiadi Invernali a Pechino. Potrebbe essere questa l'occasione giusta per rilanciare i rapporti tra Italia e Cina?
Ambasciatore Li: Lo scambio people to people è un punto di eccellenza delle relazioni sino-italiane. L'inaugurazione delle Olimpiadi Invernali di Pechino è sempre più vicina. Tutte le strutture sono già pronte e i lavori preparatori sono ormai in fase finale. Guidati da concetti come ecologia, condivisione, apertura e integrità siamo pienamente fiduciosi di poter organizzare delle Olimpiadi sobrie, sicure e emozionanti nelle performance. Siamo lieti che sarà Milano-Cortina a organizzare l'edizione successiva, nel 2026. Questo ha già creato nuove opportunità e una nuova piattaforma per i due Paesi per ampliare le interazioni e la cooperazione. Qualche giorno fa, il presidente Xi Jinping nel suo colloquio telefonico con il premier Draghi ha sottolineato proprio che è necessario sostenersi a vicenda nell'organizzazione delle Olimpiadi Invernali. E anche che è importante sfruttare questa opportunità per rafforzare la cooperazione sia nel settore degli sport invernali L'Italia è tradizionalmente un Paese forte negli sport invernali e attualmente l'allenatore della squadra maschile nazionale cinese di hockey sul ghiaccio, quello della squadra paralimpica di sci di discesa e il vice allenatore della squadra di slitta nazionale cinese vengono tutti dall'Italia. La TechnoAlpin per la produzione di neve e il marchio sciistico italiano Nordica e altre imprese italiane stanno svolgendo un ottimo lavoro in Cina. In questo mese l'Italia ha partecipato alla "World Winter Sports Expo" di Pechino in qualità di Paese Ospite d'Onore e ha ricevuto grande attenzione e apprezzamento. Sono fiducioso che alternarsi nell'organizzazione delle Olimpiadi Invernali sarà per i due Paesi un'occasione per rafforzare i contatti in ambito sportivo e culturale e farà sì che la cooperazione ottenga nuovi risultati.
In questo periodo l'attenzione del mondo è sull'Afghanistan e sugli eventi che stanno agitando il Paese. La Cina da molto tempo ha rapporti con l'Afghanistan, per poter sviluppare le infrastrutture della Nuova Via della Seta? Per pacificare la situazione ai confini con il Xinjiang? Ci può spiegare quali sono i rapporti tra Cina e Talebani? Sarà possibile per la Cina affidarsi ai Talebani?
Ambasciatore Li: La situazione in Afghanistan ha già subìto un radicale cambiamento e tutti debbono accettarlo e adeguarsi ad esso. Riguardo al futuro dell'Afghanistan, la comunità internazionale deve rispettare il principio "il popolo afghano guida il Paese e lo possiede", e le forze straniere devono fornire un sostegno positivo affinché la transizione politica in Afghanistan avvenga in modo conciliante e fluido e che sia possibile una ricostruzione pacifica del Paese. L'Afghanistan è uno dei Paesi confinanti con la Cina con cui sono state allacciate le relazioni diplomatiche già nel 1955 e i due popoli sono legati da una storica amicizia. L'Afghanistan sostiene chiaramente l'iniziativa Belt and Road e la cooperazione tra i due Paesi si è sempre basata sul principio di consultazione, costruzione congiunta e condivisione, proprio come quella con gli altri Paesi che aderiscono alla Nuova Via della Seta. I progetti infrastrutturali portati avanti in Afghanistan con gli aiuti della Cina hanno contribuito attivamente all'interconnessione nazionale e regionale e sono stati apprezzati dal popolo afghano. La pace e la stabilità dell'Afghanistan sono strettamente legate alla sicurezza e alla stabilità della regione. La Cina, sulla base del rispetto della sovranità nazionale dell'Afghanistan e del principio di non ingerenza, mantiene contatti e comunicazione normali con i Talebani. La Cina auspica che l'Afghanistan costruisca un sistema politico aperto e inclusivo, porti avanti una politica moderata e stabile sia a livello interno che estero, tagli tutti i legami con le organizzazioni terroristiche e al contempo sviluppi contatti amichevoli con gli altri Paesi, in particolare con quelli limitrofi. La Cina ritiene che si debbano tenere in considerazione i segnali positivi diffusi dai Talebani nell'ultimo periodo e incoraggiarli ad adeguarsi e trasformarsi in una forza politica moderna.
Infine una domanda sulla geopolitica. Si è detto che gli USA si siano ritirati dall'Afghanistan anche per rivolgersi all'area del Pacifico dove c'è Taiwan. Crede che la questione di Taiwan e la difesa di quell'area potrebbe portare a una guerra tra Cina e USA?
Ambasciatore Li: Queste sono due questioni completamente diverse per natura che non possono essere assolutamente comparate o collegate. La situazione mutata in Afghanistan ha dimostrato, ancora una volta, che, sia nel passato o nel futuro, imporre forzatamente i propri valori a un'altra etnia o cultura difficilmente ottiene successo. Gli Stati Uniti e gli altri Paesi connessi dovrebbero fare una profonda riflessione, imparare la lezione e rispettare davvero la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Afghanistan e anche il diritto del popolo afghano di autodeterminare il proprio destino, ciò è ben diverso dall'andarsene senza curarsi di nulla e lasciare l'Afghanistan e l'intera regione a gestire il caos. Inoltre l'Afghanistan è un Paese sovrano, mentre Taiwan è una porzione inalienabile del territorio nazionale della Cina. Se gli Stati Uniti giocano la "carta di Taiwan" quel che fanno è "giocare con il fuoco", è pericolosissimo. La Cina ha una determinazione ferma e capacità sufficienti per tutelare la propria sovranità e integrità territoriale e qualsiasi forza esterna non deve avere alcun dubbio in merito. Vorrei sottolineare che la Cina ha da sempre sostenuto uno sviluppo pacifico e non ha alcun interesse a intraprendere una guerra "calda o fredda" che sia. Credo che pace e sviluppo siano i temi principali della nostra epoca. Coesistenza pacifica, cooperazione win-win sono nell'interesse comune di tutti i popoli del mondo. Auspico che gli Stati Uniti vengano incontro alla Cina per portare avanti rispetto reciproco e il dialogo, gestire le differenze, evitare i conflitti per promuovere un ritorno, il prima possibile, delle relazioni bilaterali sui binari giusti.

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